Studio di psicologia e psicoterapia cognitivo-comportamentale e psicotraumatologia EMDR
Dott. Paolo Ricci
Via dei Navicellari 3 - Roma Ostia
 
L’EMDR e il lutto

<<<< A luglio 2012 l'oms (organizzazione mondiale della sanità) ha riconosciuto l'emdr efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati >>>>

Maggiore è la tranquillità e la fluidità con la quale la persona in lutto richiama alla mente e ricorda la persona cara, più si può parlare di "risoluzione" nel contesto della perdita. 

L'EMDR può far emergere le rappresentazioni interiori esperite attraverso i ricordi e il significato a esse attribuito. Spesso porta all'affioramento di ricordi positivi del defunto con la relativa emotività. Questi possono simboleggiare la rappresentazione interiore adattiva emergente del defunto e farci capire e prendere atto del significato della relazione, del ruolo della persona nella nostra vita e nella nostra identità, e ci consentono di portare nel futuro la sicurezza fondamentale di aver amato e di essere stati amati. Andare avanti in un mondo privo del defunto è così possibile poiché si ha una rappresentazione interiore adattiva da portare con sé stessi. 

Ma se i ricordi e le rappresentazioni interiori suscitano disagio, una loro elaborazione è indicata. 

La stimolazione del sistema di elaborazione delle informazioni favorisce il passaggio naturale attraverso le fasi normali dell'elaborazione del lutto. L'EMDR non toglie nulla di necessario al paziente. L'EMDR facilita il superamento dei "punti di blocco" e dei momenti dolorosi del lutto facendo emergere i ricordi positivi, il significato del rapporto e della perdita, favorendo così l'emergere di una rappresentazione interiore positiva della persona cara che ora non c'è più .

L'EMDR e il lutto grave traumatico
Per una corretta valutazione (assessment) di un paziente che ha subito una perdita bisogna tener conto di:
- Natura della perdita e suo significato
- A che punto del processo di lutto si trova
- Reazioni alla morte
- Tentativi di fronteggiare messi in atto
- Forza dell'Io/Risorse interiori/Tolleranza emotiva
- La presenza di fattori di rischio legati alla morte:
  • Morte improvvisa
  • Morte violenta (incidente, omicidio, suicidio)
  • Morte di un figlio/a 
  • Morte evitabile
  • Morte a seguito di malattia prolungata
- La presenza di fattori di rischio legati al rapporto con il defunto
  • Rapporto segnato da rabbia e sensi di colpa
  • Rapporto di dipendenza
  • Ambivalenza
- La presenza di fattori di rischio legati al paziente e al suo ambiente
  • Traumi psichici pregressi
  • Altre perdite irrisolte
  • Problemi di salute mentale
  • Assenza di figure o azioni di supporto sociale

Le tre attività di riorientamento dell’elaborazione del lutto si riferiscono al:

1) Defunto - Comporta lo scioglimento dei legami psicologici che hanno legato il dolente al defunto quando era in vita, e lo sviluppo di nuovi legami adeguati al fatto che la persona è morta. Gli attaccamenti precedenti si modificano per consentire la trasformazione del vecchio rapporto, basato sulla presenza fisica, in uno nuovo, caratterizzato dall’assenza fisica L’EMDR offre a molti pazienti un sollievo più rapido ai disturbi emotivi rispetto alle psicoterapie convenzionali. 

2) Dolente - Comporta l’adattamento personale del dolente alla perdita mediante una revisione delle sue ipotesi sul mondo e della sua identità, nella misura in cui sono cambiate in seguito alla perdita della persona amata. 

3) Mondo Esterno - Comporta l’apprendimento da parte del dolente di modalità di vita efficaci nel nuovo mondo senza la persona amata, attraverso l’adozione di nuovi modi di vivere e il reinvestimento nel mondo per compensare l’assenza e adattarsi ad essa

Il lutto nell'infanzia

La perdita di una persona cara, nella vita di un bambino, produce un dolore intenso e duraturo e può rappresentare un fattore di rischio per uno sviluppo sano nel caso in cui il bambino non sia sostenuto nel prolungato processo di elaborazione del lutto. 

Il processo di elaborazione del lutto include stati d'animo di tristezza che consistono sia nella rinuncia alla speranza che il genitore deceduto possa tornare, sia nell'integrazione di ricordi dello stesso all'interno di un Senso di Sé che si va costruendo.

La sofferenza di un bambino viene spesso minimizzata o esagerata.

Nel momento in cui avviene un lutto in famiglia i bambini capiscono quello che sta succedendo nonostante si cerchi di nascondere la verità. Una volta diventati adulti molti di questi bambini affermano che "il momento peggiore è stato quando non capivano cosa stava succedendo". 

La formula migliore è: "Potersi fidare e conoscere la verità".

La rappresentazione interiore della persona cara defunta

La rappresentazione interiore riguarda:

  • Gli aspetti del sé che si identificano con il defunto
  • Gli aspetti caratteristici o i ricordi tematici del defunto
  • Gli stati emotivi legati a tali ricordi

Per l'elaborazione del lutto è essenziale una rappresentazione interiore adattiva della persona cara. 

Gli attaccamenti alle persone care defunte non si perdono, si trasformano. La ricerca indica che le persone, anziché distaccarsi dal defunto, trovano un modo di mantenere una sua rappresentazione interiore dinamica e mutevole nel tempo.

Ci sono però situazioni caratterizzate da rappresentazioni interiori negative tali da causare disagio. In tal caso, i traumi, i conflitti, le emozioni e i ricordi devono essere elaborati per portare a una risoluzione adattiva.