Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e Psicotraumatologia EMDR
Dott. Paolo Ricci
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i disturbi psicosomatici

La psicosomatica indaga la relazione tra mente e corpo, ovvero tra il mondo emozionale ed affettivo e il soma. Ha lo scopo di rilevare e comprendere gli effetti negativi che la psiche, la mente, produce sul soma, il corpo. 

I disturbi psicosomatici si possono considerare malattie vere e proprie che comportano danni a livello organico e che sono causate o aggravate da fattori emozionali. I sintomi psicosomatici coinvolgono il sistema nervoso autonomo e forniscono una risposta vegetativa a situazioni di disagio psichico o di stress. Le emozioni negative, come il risentimento, il rimpianto, l'impazienza, l'indecisione e la preoccupazione possono mantenere il sistema nervoso autonomo (sistema simpatico) in uno stato di eccitazione e il corpo in una condizione di emergenza continua, a volte per un tempo più lungo di quello che l’organismo è in grado di sopportare. I pensieri troppo angosciosi, quindi, possono mantenere il sistema nervoso autonomo in uno stato di attivazione persistente il quale può provocare dei danni agli organi più deboli. 

Disturbi di tipo psicosomatico possono manifestarsi nell’apparato gastrointestinale (gastrite, colite ulcerosa, ulcera peptica), nell’apparato cardiocircolatorio (tachicardia, aritmie, cardiopatia ischemica, ipertensione essenziale), nell’apparato respiratorio (asma bronchiale, sindrome iperventilatoria), nell’apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce o anorgasmia, enuresi), nel sistema cutaneo (la psoriasi, l'acne, la dermatite atopica, il prurito, l'orticaria, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa), nel sistema muscoloscheletrico (la cefalea tensiva, i crampi muscolari, il torcicollo, la mialgia, l'artrite, dolori al rachide, la cefalea nucale) e nell’alimentazione. 

Sintomi psicosomatici sono comuni nelle varie forme di depressione e in quasi tutti i disturbi d'ansia, ma esistono dei disturbi psicosomatici veri e propri in assenza di altri sintomi di natura psicologica, che rendono più difficile, per il soggetto, imputare il malessere fisico ad un problema psicologico piuttosto che ad un malfunzionamento organico.

 
Stress e disturbi psicosomatici

Il concetto di “stress” ha, sicuramente, un ruolo fondamentale nella comprensione delle manifestazioni psicosomatiche. Nella sua formulazione attuale, il concetto di stress permette di vedere in modo unitario ed integro i rapporti esistenti tra vissuti intrapsichici stimoli psicosociali e reazioni biologiche sia nel solo significato adattivo normale che nel loro potenziale psicosomatico. Il concetto di stress, ha eliminato i confini tra lo stato di salute e lo stato di malattia, mostrando in tal modo come non esistano più “malattie psicosomatiche” distinte dalle “malattie somatiche” ma come ogni forma di patologia possa avere, nella sua patogenesi, una componente di tipo emozionale.

In determinate condizioni lo stress può perdere il suo significato funzionale di natura adattiva, e rappresentare una possibile fonte di rischio per la salute somatica e/o mentale.

Lo stress ha un ruolo fondamentale nella comprensione delle manifestazioni psicosomatiche. Vari studi hanno dimostrato che alcune malattie tendono a svilupparsi in individui con particolari difficoltà ad esprimere a livello sia comportamentale che intrapsichico, i propri stati emozionali. Soggetti affetti da alcune malattie, che hanno un’origine psicosomatica, come: colite ulcerosa, artriti reomatica, asma bronchiale ecc., spesso hanno un’incapacità a riconoscere e comunicare le proprie emozioni.