Studio di psicologia e psicoterapia cognitivo-comportamentale
Dott. Paolo Ricci
 
il disturbo di personalità

Un disturbo di personalità rappresenta un modello di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta, e determina disagio o menomazione. I disturbi di personalità sono stabili nel tempo, vale a dire che la persona si presenta da sempre con certe caratteristiche di personalità. Comportano delle alterazioni globali del comportamento di un individuo e sono resistenti al cambiamento. 

I disturbi di personalità sono stati classificati, secondo la più diffusa classificazione psicopatologica, in tre categorie:

Disturbi caratterizzati da comportamento bizzarro

Disturbo paranoide di personalità: chi ne soffre è caratterizzato da una tendenza persistente e irrealistica ad interpretare le intenzioni e le azioni degli altri come umilianti o minacciose. Di solito viene percepito dagli altri come polemico, ostinato, difensivo e non disponibile al compromesso. 

Disturbo schizoide di personalità: due sono le caratteristiche principali di questo disturbo: la mancanza di relazioni interpersonali e l’assenza del desiderio di queste relazioni. Gli altri vengono considerati come intrusivi e poco gratificanti e le relazioni come instabili e indesiderabili. Di conseguenza, questi individui sono spesso descritti come distaccati, appartati ed isolati. 

Disturbo schizotipico di personalità: mentre l’isolamento sociale, l’affettività inappropriata e coartata e il comportamento insolito sono caratteristiche di questo disturbo, gli aspetti peculiari sono le stranezze delle cognizioni che ruotano attorno a temi come le credenze bizzarre o il pensiero magico (ad esempio, i pazienti credono che gli altri sappiano cosa loro pensano).

Disturbi caratterizzati da alta emotività

Disturbo antisociale di personalità: questo disturbo comprende atti criminali che mettono in pericolo la vita delle persone e la proprietà e la mancanza del senso di colpa per i crimini commessi. 

Disturbo borderline di personalità: chi ne soffre presenta instabilità dell’umore, delle relazioni interpersonali e dell’immagine di sé. 

Disturbo istrionico di personalità: è caratterizzato da un’emotività eccessiva e dalla ricerca di attenzione. L’eloquio può essere teso ad impressionare e carente di dettagli ed il comportamento è spesso seduttivo 

Disturbo narcisistico di personalità: chi ne soffre si sente unico, importante e diverso dagli altri, può richiedere costante attenzione e ammirazione, è incapace di riconoscere e sentire i sentimenti degli altri ed è ipersensibile alle critiche.

Disturbi caratterizzati da forte ansia

Disturbo evitante di personalità: è caratterizzato dall’evitamento delle situazioni sociali alimentato da temi cognitivi quali l’auto-disapprovazione, l’aspettativa del rifiuto interpersonale e la convinzione che le emozioni ed i pensieri spiacevoli siano intollerabili. 

Disturbo dipendente di personalità: chi ne soffre è fortemente dipendente dagli altri, a cui delega il prendere le decisioni. Tende ad essere dominato dalla paura di essere abbandonato e manca di fiducia in se stesso. 

Disturbo ossessivo-compulsivo di personalità: l’individuo si presenta rigido, perfezionista, dogmatico, pensieroso, moralistico, inflessibile, irresoluto ed emotivamente e cognitivamente bloccato.