Studio di psicologia e psicoterapia cognitivo-comportamentale
Dott. Paolo Ricci
 
Le crisi di panico

L’attacco di panico è un’eccessiva reazione fisica e psichica dovuta a quello che noi percepiamo come un pericolo (ansia), anche se in realtà non è tale. 

Si distingue per tre caratteristiche principali: 

- consiste in una intensa apprensione, paura e ansia; 

- arriva di solito quasi improvvisamente; 

- ha, generalmente, una breve durata. 

Quando gli attacchi di panico sono ricorrenti, si parla di "Disturbo di panico"

Gli attacchi di panico fanno parte dei disturbi d’ansia.

Le cause

I motivi per cui le persone soffrono di attacchi di panico sono numerosi. Tra le cause più diffuse ci sono: 

  • la predisposizione genetica 
  • lo stress 
  • le preoccupazioni per la propria salute 
  • sentimenti spiacevoli connessi, per esempio, a problemi o difficoltà personali, relazionali, emotivo-affettive e spesso professionali.

Spesso gli attacchi di panico non sono preannunciati da nessun sintomo in particolare, arrivano improvvisamente e inaspettatamente, “a ciel sereno”. E' questo il motivo per cui spaventano tanto. In realtà hanno sempre un fattore scatenante, anche quando non siamo in grado di riconoscerlo come tale.

La maggior parte degli studiosi ritiene che siano la conseguenza dell’interazione di pensieri, emozioni e processi fisici. In genere, un periodo o un evento particolarmente stressanti possono scatenare il disturbo in persone con una predisposizione genetica e psicologica ai disturbi d’ansia. Può succedere perciò che il normale livello d’ansia, per esempio a causa dello stress, cresca ed esploda in episodi di panico, più o meno intensi.

I sintomi fisici
I sintomi fisici più comuni sono:
- sensazione di soffocare;
- sensazione di groppo alla gola;
- sensazione di non riuscire a respirare, respirazione affannata;
- battito del cuore accelerato;
- dolori al petto;
- mal di testa;
- la sensazione di dovere andare al bagno;
- gambe molli;
- sudorazione eccessiva;
- vampate;
- senso di debolezza;
- vertigini;
- sensazione di confusione mentale;
- rossore.

I pensieri
Anche i nostri pensieri si modificano durante un attacco di panico. Le persone che hanno un attacco di panico temono che accadrà loro qualcosa di grave. Pensano, ad esempio, che moriranno, che impazziranno, che faranno una figura terribile… Pensieri come: “Avrò un infarto” o “Ora svengo” sembrano così reali nel momento dell’attacco di panico da far sì che alcuni arrivino a chiamare l’autoambulanza o vadano in ospedale. Questo modo di pensare contribuisce a peggiorare i sintomi e di conseguenza i pensieri ansiosi creando il circolo vizioso rappresentato qui sotto.


Il timore che possa accadere di nuovo

Dopo aver provato una volta la spiacevole esperienza di un attacco di panico, la persona colpita teme ovviamente che possa accadere di nuovo. Si innesca, dunque, anche in questo caso, un circolo vizioso (vedi sotto) che può trasformare il singolo attacco di panico in un vero e proprio disturbo. Ad esempio, mentre stiamo guidando possiamo chiederci: “Che cosa succederà se avrò un altro attacco di panico ora?”. Il pensiero scatena in noi la sensazione di essere in pericolo, quindi l’ansia, e iniziamo a sentirci male.